Kundalini

Questa tecnica si svolge intorno alle 18.00 – 19.00 quando si sta chiudendo una giornata di attività meditativa o dopo il lavoro. E’ molto bella, divertente, non tanto faticosa quanto la dinamica ma efficace. Anche qui necessita l’uso della musica. Quattro stadi di 15 minuti ciascuno. Eseguire questa tecnica al meglio significa semplicemente danzare, seguire la musica come in discoteca, lasciandosi trasportare totalmente. Io la trovo molto efficace soprattutto quando l’impianto hi-fi è di ottima qualità e il volume abbastanza alto da farti vibrare la pancia e mettere in moto l’adrenalina!

Primo stadio – In piedi, occhi chiusi, ascolta la musica che inizia con un ritmato crescendo. Non iniziare a muoverti senza prima aver sentito di farlo. Lascia che la musica ti prenda. Se sei bloccato, assecondala leggermente iniziando a muovere le ginocchia, poi pian piano tutto il corpo inizierà a scuotersi. Lascia le braccia rilassate e permettine lo scuotimento. Tieni il bacino rilassato e scuotilo insieme al movimento delle gambe. Diventa uno scuotimento totale, abbandonati e non aver paura di urtare qualcuno: tutto è energia! Se qualcuno ti urta, non essere negativo ma trasformane l’energia. Un colpo di gong segna la fine del primo stadio.

Secondo stadio – Ora la musica è diversa, quindi, lasciandoti trasportare, sii spontaneo e muoviti come ti senti, sempre tenendo gli occhi chiusi. Non imitare nessun tipo di ballo in particolare ma sentiti creativo ed espressivo. Muovi tutto il corpo e osserva dove ti senti legato o dove senti qualche dolorino. Tutto ciò che la mente reprime, viene somatizzato nel corpo. Dove il tuo corpo è rigido, vi è una corrispondente rigidità della tua mente. Osserva solamente senza giudicarti. Altro colpo di gong.

Terzo stadio – Siediti in una posiziona comoda. Ora la musica è profonda, ti senti come se volesse scavarti, esplorarti. Lasciati attraversare da questi suoni e osserva tutti i pensieri che affiorano ma senza identificarti. Osservali come se fossero delle nuvole passanti. Se ti accorgi che stavi seguendo un pensiero e che le emozioni ti stavano invadendo, semplicemente ritorna in uno stato di all’erta e continua ad osservare. Vedrai quante cose inutili abitano nella tua mente.

Quarto stadio – Non c’è musica. Silenzio assoluto. Sdraiati a terra e resta in silenzio. Molto probabilmente la mente continuerà a chiacchierare, non importa. E’ la sua natura. Non puoi sforzarti di metterla a tacere. Dipende da quanto intenso è stato il lavoro nei primi due stadi e da come ti trovi al momento. Inoltre ogni individuo è diverso e diverse sono le situazioni. Se fai questa meditazione tutti i giorni, possono accadere tante trasformazioni. Tre colpi di gong ti avviseranno che la meditazione è finita.

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