La medicina ufficiale

La medicina ufficiale è basata su studi e esperienze maturate negli anni con criteri assolutamente scientifici. Per descrivere meglio come la medicina ufficiale vede il corpo umano, occorre analizzare che tipo di lavoro  ha svolto la scienza nel corso della sua esistenza.medicina ufficiale

Si è dato credito a un tipo di analisi e di studi che cerca di approfondire il dettaglio, il particolare. Grazie alla tecnologia, all’elettronica, è possibile conoscere anche le più piccole parti che comprendono la cellula. Scienza  e medicina hanno fatto tanti progressi così che interventi chirurgici prima impensabili, oggi possono risolvere diversi problemi gravi oltre a salvare molte vite umane. Tantissime persone però hanno iniziato  ad avere un atteggiamento molto critico e diffidente nei confronti della medicina ufficiale e sempre più  si rivolgono alla medicina naturale, l’omeopatia, l’agopuntura ecc. Questo perché l’alta specializzazione e l’analisi sempre più approfondita, che stanno alla base della ricerca scientifica moderna, hanno fatto sì che si perdesse la visione dell’uomo  nella sua globalità. Tutto dipende dalla carenza di una giusta e bilanciata filosofia. Se si segue il filo del successo sia nel campo economico che in quello dei risultati, spesso si arriva ad avere una medicina a dir poco disumana! Il film “Patch Adams” illustra chiaramente un esempio di COME la medicina dovrebbe migliorare la qualità della vita e non ridurre l’essere umano a un semplice oggetto di studi dove il medico deve a tutti i costi rispettare un protocollo e avere delle aspettative. La vita per fortuna non è legata a dei protocolli ma ha un percorso assolutamente individuale e la morte fa parte della vita.

Our Body, а corps ouvert

E’ sufficiente vedere le cose da un punto di vista più alto e si capisce benissimo che la cosa più importante è migliorare la qualità della vita e non di prolungarla a tutti i costi. La medicina ufficiale non ha ridotto il numero della mortalità e non ha ridotto il numero delle malattie. A cosa serve dire che oggi grazie alla medicina certe malattie del passato sono state debellate? Semplicemente le malattie che oggi non ci sono più sono state sostituite con altrettante nuove, e direi che se sono aggiunte anche altre! Quindi dov’è il progresso? Se la malattia esiste significa che c’è una ragione che va ben oltre la semplice casualità. Non ci si ammala per caso! E la morte? Cos’è la morte. Perché ancora oggi la morte è un tabù? Quando una persona muore cerchiamo di non farla vedere ai bambini. Perché? Forse non è la morte un evento naturale? Vogliamo continuare ad alimentare questo tabù? Nei popoli dove la morte  viene festeggiata, perché ritengono sia la fine delle sofferenze e il passaggio a miglior vita, non esiste questo tabù e nessuno è rimasto traumatizzato nel vedere qualcuno morire! Ma loro vivono ancora all’età della pietra! Direbbe qualcuno. Chiedete a questa persona se secondo lui è meglio morire essendo festeggiati o se è meglio essere circondati da persone che piangono e urlano straziate dal dolore! Forse per il morto non fa alcuna differenza.

Anche io, quando è morto mio padre ho pianto, ma forse perché non sono stato capace di capirlo e di stargli vicino quando era ancora vivo. Spesso succede anche così. Certo, è umano in ogni caso soffrire quando i nostri cari ci lasciano, soprattutto quando avviene improvvisamente a causa di terribili disgrazie. Ma il punto di vista fa la differenza… sempre!

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