La meditazione – Seconda parte

Ho conosciuto tanta gente che si occupa di ricerca spirituale. Le vie che si possono percorrere in questa ricerca sono tante quanti sono i ricercatori stessi. Ognuno sceglie tra tantissime vie preconfezionate, la via del Buddha o la via di Gesù, religioni o un mix tra diverse tecniche, ma talvolta col rischio di perdersi in viaggio.Ges? o Budda Per questo avere un maestro come punto di riferimento diventa importante. Personalmente penso che non ci sia un percorso meglio di un altro. Qualcuno dice che devi mettere da parte l’ego, qualcun’altro dice che devi eliminare l’ego e altri ancora dicono che devi dare tutta l’importanza possibile all’ego! Alcune vie sembrano in contraddizione con le altre ma tutte hanno ragione. Dipende da come si vogliono vedere le cose. L’ego è molto importante. Noi viviamo grazie all’ego: senza, non potremmo neanche respirare! Respiriamo per vivere, e così, anche tutte le altre cose che facciamo grazie all’ego, ci servono per vivere, come quando ad esempio ci creiamo una falsa identità, che ci da una certa sicurezza. Quindi, chi dice che devi fare il possibile per far crescere l’ego, sta dicendo che devi seguire tutte le illusioni che pensi ti possano essere d’aiuto e solo alla fine, quando le avrai provate tutte, ma nessuna ti avrà realmente appagato, il tuo vero Sé può uscire allo scoperto. Non hai bisogno di essere nessun altro, fatta eccezione che essere te stesso. E qui nasce il problema: tu non sai chi sei e quindi costruisci qualcosa sopra di te con cui ti possa indentificare, ma quanto pesante può essere questo fardello? Un amico spesso mi chiede aiuti strani, impossibili: vuole che qualcuno gli dica chi è!!! Solo tu puoi sapere chi sei! Il pericolo sta quando non fai nulla, quando resti sospeso a metà. Da un lato vuoi gratificare l’ego ma dall’altro lato ti senti in colpa e in questo modo rimani intrappolato. Oggi, con l’avvento della new age, è più facile cadere in queste trappole. Parecchie persone continuano ad accumulare conoscenze, partecipano a dei corsi, seminari, leggono dei libri e… a sentirli parlare riescono anche a incantarti, perché si convincono che ciò che sanno è diventata parte di se stessi, invece la loro vita mostra che non è cambiato nulla. Da un lato si riempiono di sapere senza praticare e seguire nulla; dall’altro lato continuano a seguire la massa, le regole della società, attaccamento alle famiglie, alle cose materiali, al proprio paese di origine e così via.

Solo pochissimi mettono veramente in pratica queste “conoscenze.” E’ necessario un grande sforzo. Un salto di qualità!goldfish jumping out of the water  

     Non è un lungo viaggio che porta da te a Dio: si tratta di un unico passo. Non è un fenomeno graduale; non arriverai al divino passo dopo passo, per gradi. E’ un salto di qualità! L’istante prima eri immerso nelle tenebre e l’istante successivo tutto è luce. Devi solo mettere da parte l’ego.

                                                                                                                              Osho

E con questo non voglio dire che devi smettere di amare i tuoi familiari o detestare il paese dove sei nato. Sto parlando di “attaccamento”, che è diverso dal vivere la vita senza lasciarsi coinvolgere troppo dalle emozioni… e non sto neanche dicendo che non ti devi emozionare, che devi essere freddo. Voglio dire altresì, che i condizionamenti  vengono soprattutto dalle famiglie e dalla società in cui viviamo. La differenza sta ancora una volta nella consapevolezza. Emozionatevi, piangete, gioite, arrabbiatevi, ma dopo siate consapevoli che voi non siete quell’emozione, anche se per un momento si è impadronita di voi. confused mind3

     Sii cosciente! Qualunque cosa fai, falla coscientemente. E insisto: qualunque cosa fai! Non vi dico che dovete fare certe cose e non altre, no. Basta che tu sia consapevole di tutto quello che fai e, un po’ alla volta, ogni tua azione ti renderà sempre più asciutto. Imparerai ad essere distaccato, perché il distacco è una conseguenza della consapevolezza.

                                                                                                          Osho

  

Un periodo frequentavo un gruppo religioso per il quale il sesso è "vietato". Così, sentivo spesso uno di loro che vantava di essere 15 anni che non faceva sesso, ma non perdeva occasione di parlarne e di schernire chi normalmente lo faceva. Questo è un esempio di contraddizione. Spesso si confonde la parola "trascendere" o "rinuncia" con l’atto fine a se stesso. Imporsi di non fare una cosa, ma continuare a pensare a quella cosa, non è trascendenza! E’ ancora una volta attaccamento! Ti attacchi all’idea di non farlo!

     Due monaci percorrevano la via di rientro al monastero. Quello più anziano camminava circa due passi più avanti rispetto a quello più giovane. A un certo punto videro una bella donna sul bordo del fiume, che come loro, aveva intenzione di attraversarlo, ma essendo l’acqua alta, non ne aveva il coraggio. I monaci notarono quella ragazza e capirono la sua necessità, ma per via della loro religione, che proibisce ogni genere di rapporto con le donne, di fronte a questo fatto non seppero come fare. Il più anziano allora si sentì responsabile di ricordare al più giovane che loro avevano delle regole da rispettare e che, quindi, non sarebbe corretto toccare quella donna: chissà poi cosa avrebbero detto al villaggio! Ma mentre il monaco anziano continuava a parlare, il giovane monaco, senza pensarci due volte, caricò la donna sulle spalle e la portò dall’altra parte del fiume. I due continuarono il loro viaggio in silenzio, ma il monaco più anziano era tormentato da tanti pensieri, finché decise di parlare: "Non è giusto quello che hai fatto! Adesso io dirò tutto, quando arriveremo al monastero. E al limite, l’avrei dovuta portare io che sono più anziano!" – L’altro monaco rispose: "Stai parlando di quella donna che era sulla riva del fiume?" – "Certo! E di chi altri? Lo sapevi che le donne non si possono toccare e tu sei giovane e la carne è debole!" – "Ma, veramente io l’ho lasciata nella sponda del fiume, tu invece la stai ancora "portando"!"monaci

Un’altra storiella:

-     In un ashram accadeva, qualche volta, che qualcuno si illuminava (cioè raggiungeva la realizzazione totale di se stesso). Questo evento era accaduto diverse volte, all’incirca dopo 10 anni che i discepoli frequentavano l’ashram. Ma gli anni non avevano niente a che vedere con l’illuminazione! Era stata una pura coincidenza! Così, uno dei tanti discepoli, che era prossimo al raggiungimento dei 10 anni di frequenza, si era convinto che fra un po’, sarebbe stato il suo turno. Era pieno di conoscenze, sapeva a memoria tutta la storia dei santi e recitava alla perfezione tutti i mantra! Al compimento del 10° anno, andò dal maestro tutto fiero: "Oggi riceverò l’illuminazione!" – (Tra l’altro, l’illuminazione non è qualcosa che qualcuno ti può dare!) – Quel giorno pioveva, entrò nella casetta del maestro, pose l’ombrello e si tolse le scarpe. Bussò ed entrò nella stanza dove il maestro lo attendeva: "Vieni avanti… hai lasciato l’ombrello a destra o a sinistra delle scarpe?" – gli chiese il maestro. E il discepolo, imbarazzatissimo pensò si trattasse di uno scherzo, così inizio a pensare: "Che razza di domanda è mai questa! Io so tutto, sono preparatissimo e lui mi pone questa stupida domanda! Che razza di maestro è questo!" – "Allora? Quale è la risposta?" – replicò il maestro – "Veramente non mi ricordo" – rispose il ragazzo – "allora torna fra altri 10 anni!!!"

La consapevolezza è l’unica cosa di cui si ha bisogno. Vivi il presente, senza fare le cose in automatico. Solo così puoi ricordare ogni cosa. 

Anche quando le emozioni ci travolgono, dopo che tutto è passato, possiamo essere consapevoli che prima non eravamo consapevoli. Non c’è niente di male in questo. Le persone convinte, che gli altri sono responsabili delle loro emozioni, continueranno ad accusare gli altri delle loro sofferenze e la vita continuerà a mostragli che la ragione sta dalla loro parte! Perché continueranno ad attirare, come magneti, le cose che hanno la stessa vibrazione dei loro pensieri. Come la radio che continua a ricevere la stessa emittente sulla quale è stata sintonizzata.

-     Un uomo mentre era in viaggio, entrò per caso in paradiso. In questo paradiso esistevano degli alberi speciali che soddisfacevano tutti i desideri. – Come la lampada di Aladino, l’unica differenza però era che qui non c’erano limiti ai desideri e non c’era nessuno a cui richiedere i desideri. Era sufficiente soltanto il pensiero. – L’uomo era molto stanco, per cui si addormentò sotto uno di questi alberi. Quando si svegliò era molto affamato e pensò che sarebbe necessario trovare del cibo da qualche parte. Non passò un secondo che immediatamente spuntò dal nulla tanto cibo delizioso! Quest’uomo era così affamato che non stette lì a farsi tante domande sulla provenienza di questo cibo e così, si mise a mangiare. Quando finì, sentì che ci sarebbe andato bene un buon bicchiere di vino rosso, magari un ottimo Cannonau, così, pur non essendo in Sardegna, il Cannonau spuntò, ancora una volta, dal nulla! Ma… dopo che le sue energie si stavano ristabilizzando… piano piano la sua parte razionale riprese a funzionare e… iniziò ad avere qualche dubbio… “da dove arriva questo cibo?”… “chi è stato?”… “sto sognando o ci sono dei fantasmi che fanno strani scherzi?”… E siccome in questo paradiso tutto quello che si pensava accadeva nello stesso istante, ecco che degli orrendi fantasmi apparvero! Alla vista di questi fantasmi l’uomo si spaventò a morte e pensò che lo avrebbero ucciso. E fu ucciso!

Questa storia ha un grande significato. L’albero del desiderio è la tua mente. L’unica differenza è che nella vita reale il tempo che passa tra il desiderio e la sua realizzazione è talmente grande che a volte ti dimentichi di aver desiderato o pensato certe cose, ma se osservi attentamente, tutti i tuoi pensieri hanno creato la tua vita. Coloro che pensano che la vita è fatta di sacrifici, hanno una vita piena di sacrifici! Per cui continuano ad alimentare la convinzione che la vita è così! Osservate le persone a cui invece le cose vanno diversamente… cosa pensano?… Da dove vengono i tuoi pensieri?… Chi, attorno a te alimenta questi pensieri?… Capisci in quale punto la tua mente è condizionata?… Capisci che lavoro fa la meditazione?… Capisci la sua utilità?… La meditazione è magia!… Ti ripulisce dai condizionamenti!… E quando sei meditativo, niente può disturbarti!siddharta

-     Il senso comune è quello strato di pregiudizi che si sono depositati nella mente prima dei diciotto anni.

                                                                                                  A. Einstein

Non sempre  però è necessario praticare tecniche di meditazione. La magia della vita sta proprio nell’interfaccia tra l’uomo e la natura. Come per comunicare col computer abbiamo bisogno della tastiera, allo stesso modo la magia accade quando l’uomo comunica con la natura. La tastiera del computer è quella parte elettromeccanica che ci permette di comunicare col linguaggio binario del computer. Senza la tastiera, che è l’interfaccia, non è possibile comunicare col computer. Interrompendo questa comunicazione, il computer diventa inutile e noi non possiamo avere i vantaggi derivanti dal suo utilizzo. – Cosa è successo quindi all’uomo? Mi sembra che ci sia stata un interruzione analoga. L’uomo non comunica più con la natura perché si è rotta l’interfaccia! Adesso abbiamo, da una parte, un uomo che va per conto suo e dall’altra, una natura che sembra un cavallo imbizzarrito!
Tanto tempo fa, l’uomo e la natura erano un tutt’uno. Erano in perfetta simbiosi.magia
Dove viveva l’uomo tutte le cose intorno a lui sembravano fatte apposta per lui, oppure sembrava che lui fosse fatto apposta per la natura che aveva intorno. Bastava che l’uomo desiderasse qualcosa e questa cosa accadeva e la caratteristica più sorprendente era quella che gli consentiva di modellare, con la mente, se stesso e il mondo circostante. Vedi ad esempio la statura dei watussi, che serviva loro per vedere lontano e per correre nell’erba alta, o il colore della pelle dove il sole è troppo forte, oppure i pigmei, che desideravano nascondersi nei cespugli. Ancora oggi questa magia continua senza che noi ce ne rendiamo conto. Anni fa le belle donne venivano identificate con un corpo rotondetto e la corporatura media era quella, oggi invece vanno di moda le donne con la vita sottile e la precedente tipologia di donna non esiste più. Un altra caratteristica che oggi ci piace è essere più alti, infatti le ultime generazioni mostrano dei giovani più alti pur avendo genitori di bassa statura, fenomeno molto evidente oggi anche in Sardegna! Non cercate di trovare spiegazioni nell’alimentazione o chissà cos’altro! E non c’entra neanche la genetica!

-     I concetti della fisica sono libere creazioni dello spirito umano, e non sono, nonostante le apparenze, determinati unicamente dal mondo esterno.

                                                                                                         A. Einstein

Questi uomini di un tempo, costruivano i villaggi con una architettura semplicemente perfetta! E osservando dall’alto questi villaggi, si poteva osservare come erano perfettamente integrati con la natura circostante. In diverse parti del pianeta, questi villaggi assumevano di volta in volta strutture diverse che ben si adattavano alla natura intorno e nessuna capanna dava disturbo al vicino. Era una magia! Per approfondire questo argomento, potete scaricare da QUI un grande dossier di Francesco Ciapanna: “IL FURTO DELLA MAGIA”Nuraghe di Barumini - SardegnaIn questa foto vediamo un complesso nuragico, tra i più importanti siti archeologici in Sardegna. Cosa sono i nuraghe? Tante sono le ipotesi attribuite al “come” sono state costruite queste imponenti strutture e diverse sono le teorie su ciò che era il loro utilizzo. Diversi studiosi si sono avventurati con le loro ricerche e teorie a trovare qualcosa che potesse soddisfare queste domande. Un ricercatore insolito, Giovanni Cannella, ha voluto seguire, invece, un percorso totalmente diverso, non fatto di studi universitari ma di intuizioni, le quali gli hanno permesso di avere tante risposte che, confrontandole con gli esiti degli altri ricercatori, riescono a dimostrare come ancora una volta, la magia è presente.

Potete trovare il frutto delle sue ricerche su libro da lui scritto: La terra degli Dei. Altre preziose informazioni si possono trovare sul suo blog: http://laterradeglidei.myblog.it/

domus de janas - Sardegna villaggio_canyon_indiano_03 Ovvero c’era una profonda interconnessione tra uomo e natura. La stessa magia la troviamo anche nella coltivazione dei campi nelle colline, oppure nelle api quando costruiscono l’alveare, tanto per citare alcuni esempi.coltivazioni sulle colline In tutto il pianeta le api, senza comunicare tra loro, sanno come fare l’alveare e lo fanno sempre esagonale!bee into
Poi, qualcuno ha notato che la comunicazione tra l’uomo e la natura avveniva per istinto e che la forza che faceva accadere le cose era il pensiero. Quindi, questo qualcuno ha “pensato” che pilotando il pensiero dell’uomo, si poteva ottenere quello che si voleva, a proprio vantaggio. Scopo? Il monopolio del pianeta! Come catturare l’attenzione dell’uomo e fargli pensare quello che si voleva?

 

2 Commenti a “La meditazione – Seconda parte”

  1. Emilio ha detto:

    che spettacolo di domus ideale per il mio parco sito web dinosauridisasso saluto cordialmente

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