Preghiere

Le preghiere, al contrario delle tecniche di meditazione, le conosciamo tutti. Secondo me, le preghiere non sono da sottovalutare, come infatti succede quando si "scappa" dalla chiesa! Il motivo per cui si scappa dalla chiesa e quindi si sottovalutano le preghiere, è da ricercare nei tanti stereotipi educativi inculcati dalla società in cui viviamo e tra l’altro, è dovuto alla difficile interpretazione delle preghiere stesse, che molto spesso appaiono con contenuti assurdi e apparentemente ridicoli. Se non si capisce il contenuto di una preghiera, è meglio non recitarla. Anche se qualcuno giustamente sostiene che le parole sono vibrazioni e basta pronunciarle anche se non se ne conoscono i significati, ritengo invece che l’energia che noi mettiamo quando  siamo consapevoli di cosa stiamo dicendo, è senza dubbio molto più potente!osho200

Il Padre Nostro, ad esempio, una preghiera molto diffusa che viene ripetuta a "macchinetta" nelle chiese, sono convinto che pochissime persone ne hanno colto la fragranza e il vero messaggio. Il Padre è la nostra energia creatrice che è nei cieli, ma non è in cielo, come lascia intendere alla lettera la preghiera. Per "cieli" si intende una dimensione che include le 3 dimensioni in cui viviamo e di cui la materia è composta, ma si trova anche oltre, al di là! Per questo si dice che Dio è in cielo, in terra e in ogni luogo. Il Padre è l’Energia che permette agli elettroni e protoni di unirsi e creare l’atomo, la materia, gli esseri viventi. Detta in maniera semplicistica, la stessa energia è anche dentro di noi. Quando diciamo: Padre nostro che sei nei cieli, guardiamo in cielo come se volessimo cercare di vederlo. Invece dobbiamo guardare dentro di noi, nel nostro cielo, rappresentato dal nostro cuore. Continuando la preghiera, troviamo: sia fatta la tua volontà come è in cielo, così in terra. Significa che ciò che vive nel nostro cuore, nel nostro cielo, i sentimenti più nobili, il cammino di vita che abbiamo scelto prima di incarnarci, venga realizzato in terra, cioè, che venga riconosciuto dalla nostra mente e poi messo in pratica. In altre parole, stiamo chiedendo di aiutarci a divenire consapevoli di quello che è il nostro cammino.

Così, recitando una preghiera con questa consapevolezza, stiamo veramente focalizzando le nostre intenzioni in una direzione ben precisa.

La prima preghiera che vi propongo, Acafisto, oltre a essere ricca di bellissimi suoni vocali e vibrazioni, è anche molto semplice da capire. E’ stata creata dal vescovo ortodosso Metropolita Trifone, (Boris Turkestanov), nato il 29 novembre 1861 a Mosca. Figlio del principe Turkestanov e della principessa Naryshkin. Ha scritto questa preghiera poco prima della sua morte, nel 1934, ringraziando Dio per tutto!trifon_turkestanov

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