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Meditazioni

domenica, 20 settembre, 2009 | visite: 4632

 

Chiamiamo "meditazioni", per semplicità, le tecniche che conducono alla meditazione. Come ho spiegato prima, la meditazione non è una cosa che si fa, ma che accade. Che cosa si prova quando si è in meditazione? Come riconoscere quando si è in uno stato meditativo? Ci sono alcuni parametri, che secondo me sono fondamentali per poter riconoscere questa condizione: prima di tutto, la consapevolezza e lo stato meditativo coincidono. Tuttavia mi sento di dire che la meditazione aiuta la consapevolezza a crescere. E’ come dire che, quando lavoro, guadagno dei soldi e questi soldi aiutano a far crescere il mio conto in banca. Allo stesso modo, lavorando su noi stessi, praticando tecniche di meditazione, raggiungiamo uno stato meditativo e questo, aiuta a far crescere la nostra consapevolezza. Quindi le tecniche sono uno strumento, un mezzo, una via. Posso prendere il treno se ho bisogno di spostarmi da A a B, ma una volta arrivato a B, non ho più bisogno del treno. Spesso ci si attacca troppo alle tecniche. La meditazione è una medicina per l’anima e come tutte le medicine, va presa quando ce n’è bisogno. Quando una tecnica ha dato i suoi frutti, abbandonala. Premetto che non amo le tecniche statiche tipo stare seduti in silenzio in posizioni scomode o tecniche tipo lo Yoga. yoga folle!!!

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Libero arbitrio, destino, sincronizzazione, coincidenze…( SECONDA PARTE)

domenica, 17 giugno, 2012 | visite: 11110

… finché un giorno, uno dei tanti, dove spesso chiedevo  a Dio, all’esistenza, al cielo, a me stesso nel mio intimo… chiamatelo come volete, arrivò una risposta alla mia costante richiesta: “voglio trovare una soluzione a questa situazione”. Ho fatto bene a chiedere una soluzione, qualunque fosse. Se avessi chiesto una soluzione specifica, una che secondo me sarebbe stata la soluzione giusta, magari mi sarebbe pure arrivata e poi, ne avrei pagato le conseguenze! Ma ormai, dopo averle provate tutte – quelle che secondo me erano le giuste soluzioni – mi rassegnai ad accettare qualunque soluzione mi fosse arrivata, purché fosse una soluzione!

Quel giorno, la sera, al solito mi concedevo di rilassarmi al computer e scaricavo musica da un famoso peer-to-peer. Quella sera, per delle occulte e strane ragioni, decisi di dare uno sguardo alla lista degli uploader – ovvero le persone che scaricano dal tuo computer ciò che hai deciso di condividere – e così, notai che una persona, di cui mi colpì il nickname, scaricava da me una delle mie musiche preferite per rilassarmi. Il nickname non è il vero nome della persona che sta dall’altra parte del pc e quindi non mi permetteva di sapere assolutamente nulla sulla sua identità, però sentii una certa curiosità, spinto dal fatto che quel nickname era un nome spirituale tipico indiano e inoltre, questa persona scaricava una musica particolare per meditazioni. Col tasto destro del mouse aprii la finestrella e cercai la voce “invia un messaggio” pur sapendo che su questo programma non chatta MAI NESSUNO! Ma lo feci senza ragionare, molto impulsivamente! Scrissi – se per caso, avendo quel nickname, aveva frequentato un centro di meditazioni, in Italia, dove in passato avevo praticato un periodo di ritiro in meditazione. – Ovviamente fui sorpreso della mia impulsività e subito dopo concretizzai che feci una cavolata, tanto non avrei avuto alcuna risposta. Invece non passarono 10 secondi che la risposta arrivò, con mio stupore! Mi rispose in inglese, che a mala pena ricordavo dalla scuola. Mi rispose dicendo che non capiva lo spagnolo. A questo punto, aiutato dal traduttore, risposi che sono italiano e chiedevo scusa per essermi sbagliato. Rispose ancora, facendo una battuta simpatica, per cui, veniva naturale continuare lo scambio dei messaggi. Ma, essendo turbato da questa inaspettata risposta, decisi di interrompere la conversazione. Rimasi stupito e pensavo, sapendo molto bene che niente accade a caso. Tuttavia, anche senza conoscere le ragioni di questo “caso”, sentivo che avrei dovuto riprendere i contatti con quella persona. Ero curioso di conoscere le ragioni di quel nickname e magari condividere, la mia passione per Osho e i suoi metodi di meditazione. Il giorno dopo, la sera, avviai il programma e mi misi subito alla ricerca di quel nickname, nella lista degli uploader.

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