Posts Tagged ‘Meditazioni’

Meditazioni

domenica, 20 settembre, 2009 | visite: 4319

 

Chiamiamo "meditazioni", per semplicità, le tecniche che conducono alla meditazione. Come ho spiegato prima, la meditazione non è una cosa che si fa, ma che accade. Che cosa si prova quando si è in meditazione? Come riconoscere quando si è in uno stato meditativo? Ci sono alcuni parametri, che secondo me sono fondamentali per poter riconoscere questa condizione: prima di tutto, la consapevolezza e lo stato meditativo coincidono. Tuttavia mi sento di dire che la meditazione aiuta la consapevolezza a crescere. E’ come dire che, quando lavoro, guadagno dei soldi e questi soldi aiutano a far crescere il mio conto in banca. Allo stesso modo, lavorando su noi stessi, praticando tecniche di meditazione, raggiungiamo uno stato meditativo e questo, aiuta a far crescere la nostra consapevolezza. Quindi le tecniche sono uno strumento, un mezzo, una via. Posso prendere il treno se ho bisogno di spostarmi da A a B, ma una volta arrivato a B, non ho più bisogno del treno. Spesso ci si attacca troppo alle tecniche. La meditazione è una medicina per l’anima e come tutte le medicine, va presa quando ce n’è bisogno. Quando una tecnica ha dato i suoi frutti, abbandonala. Premetto che non amo le tecniche statiche tipo stare seduti in silenzio in posizioni scomode o tecniche tipo lo Yoga. yoga folle!!!

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Vipassana

sabato, 31 luglio, 2010 | visite: 3445

La Vipassana è una tecnica tra le più antiche e come quasi tutte le tecniche antiche, anche essa non è catartica. Si tratta di stare semplicemente seduti e osservare il respiro. Non devi eseguire un particolare respiro. Lascia che sia il tuo respiro, così come è. Stai comodamente seduto su un cuscino oppure su una seggiolina per meditazioni. Tieni la schiena e la testa dritta. Gli occhi chiusi. E’ preferibile eseguire la Vipassana lontano dai pasti. Inizia osservando il tuo respiro, come se potessi vederlo, magari puoi anche dargli un colore e immaginarlo come fosse una nuvoletta di fumo. Osserva il momento in cui, mentre inizi a inspirare, il respiro entra nelle tue narici, sfiorandole. Ora accompagnalo mentre scende verso i polmoni… e a un certo punto si ferma. Osserva dove si ferma. Forse all’altezza dell’ombelico… o un po’ più su… o forse in po’ più giù. Non è importante dove, non devi cercare di portarlo più in profondità o da un altra parte. Dopo un po’, il respiro riprende con l’espirazione, perciò non fare il timido… accompagnalo all’uscita… segui tutto il percorso e lascialo libero di andare… altra pausa – non che tu fai una pausa – ma quando il respiro è uscito, per forza di cose, ci sarà una pausa fino a riprendere il ciclo con una nuova espirazione.vipassana 1 Osserva come, durante questo processo di inspirazione-espirazione, i tuoi pensieri arrivano e vanno e talvolta ti dimentichi di osservare il respiro perché ti perdi in qualche pensiero. Non ti allarmare, va benissimo… segui pure quel pensiero e lascialo volare via… poi ritorna al respiro.

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