Posts Tagged ‘pensieri’

Kundalini

martedì, 30 marzo, 2010 | visite: 3410

Questa tecnica si svolge intorno alle 18.00 – 19.00 quando si sta chiudendo una giornata di attività meditativa o dopo il lavoro. E’ molto bella, divertente, non tanto faticosa quanto la dinamica ma efficace. Anche qui necessita l’uso della musica. Quattro stadi di 15 minuti ciascuno. Eseguire questa tecnica al meglio significa semplicemente danzare, seguire la musica come in discoteca, lasciandosi trasportare totalmente. Io la trovo molto efficace soprattutto quando l’impianto hi-fi è di ottima qualità e il volume abbastanza alto da farti vibrare la pancia e mettere in moto l’adrenalina!

Primo stadio – In piedi, occhi chiusi, ascolta la musica che inizia con un ritmato crescendo. Non iniziare a muoverti senza prima aver sentito di farlo. Lascia che la musica ti prenda. Se sei bloccato, assecondala leggermente iniziando a muovere le ginocchia, poi pian piano tutto il corpo inizierà a scuotersi. Lascia le braccia rilassate e permettine lo scuotimento. Tieni il bacino rilassato e scuotilo insieme al movimento delle gambe. Diventa uno scuotimento totale, abbandonati e non aver paura di urtare qualcuno: tutto è energia! Se qualcuno ti urta, non essere negativo ma trasformane l’energia. Un colpo di gong segna la fine del primo stadio.

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Libero arbitrio, destino, sincronizzazione, coincidenze…

mercoledì, 18 maggio, 2011 | visite: 8365

Quante volte vi sarà capitato di discutere su questi argomenti, spesso facendo leva su quanto letto nei libri di saggezza o talvolta, prendendo spunto da links e discussioni, apparsi ad esempio, su facebook, dove ognuno si identifica nei più svariati punti di vista? Già… il proprio punto di vista… Mi sono chiesto tante volte quale fosse il mio punto di vista, riguardo questi argomenti. Vi sembra semplice avere un punto di vista proprio? Sorrido… sorrido perché mi sto immaginando quante volte nella mia vita ho creduto di seguire un mio punto di vista e poi cambiarlo e sorrido, perché ora vedo, osservo, quante persone sono nello stesso percorso, o meglio dire, nella stessa trappola, pur essendo comunque, tutto naturale per noi esseri umani. Perché parlo in questi termini? Non è sarcasmo e non è offensivo. E’ semplice osservazione. Mi piace chiamarla trappola, perché questa è una condizione che non ci permette la libertà di fiorire, di far uscire il vero essere, pur essendo talvolta necessario cadere in queste trappole, come se ne avessimo bisogno per apprendere determinate lezioni. Viviamo seguendo una corrente, una moda, dei concetti che non sono nostri, anche se pensiamo di averli fatti nostri, anche se pensiamo che ci sta bene così. Per questa ragione la chiamo: trappola!cheese-cheese-mouse-ew-yellow-white-demotivational-poster-1267894387

Quante volte giudichiamo gli altri per aver compiuto azioni che a noi sembrano assurde e impensabili e poi ritrovarci a distanza di tempo a fare le stesse cose. Io ho giudicato, ho criticato e sono stato giudicato e criticato. Va tutto bene, tutto scorre secondo una normale procedura dei fatti. Cosa voglio fare? Perché questo articolo? Non ho nessun obiettivo, non voglio arrivare da nessuna parte e non voglio puntare il dito contro nessuno. Questo articolo è una mia riflessione che sta acquistando sempre più consistenza in questi giorni, mentre cerco di mettere chiarezza sul mio passato, rafforzata anche da alcuni scambi interessanti di opinioni, con i miei amici. Scrivere mi aiuta a mettere in pace la mente, oltre a riscaldarmi il cuore nel condividere, e magari aiuta qualcuno a chiarire se stesso. Non voglio parlare di concetti filosofici, non voglio annoiarvi con giri di parole che non portano da nessuna parte. Voglio parlarvi della mia vita, di me, di ciò che ho vissuto, di ciò che è passato sulla mia pelle e sulla mia anima. Perché continuare a parlare di ciò che è già scritto? Io posso solo parlare di me stesso e della mia esperienza personale. Cosa sono tutti questi concetti scritti da altri, a confronto con la propria personale esperienza? Che senso ha ripetere le stesse esperienze degli altri, solo perché con loro ha funzionato? Non possono funzionare per tutti! Mi viene in mente, ad esempio, che molti genitori vogliono insegnare la vita ai propri figli. E loro? Che vita hanno da insegnare? Forse loro stessi hanno vissuto una vita che è stata inculcata dai loro genitori. E ancora oggi queste sciocchezze si ripetono. Si vuole evitare che i nostri figli facciano gli stessi nostri errori, oppure, vogliamo che i nostri figli facciano i nostri stessi atti eroici!

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