Tecniche di meditazione dinamiche

Il corpo e la mente sono i due piatti opposti della stessa bilancia. I pensieri e le emozioni si somatizzano nel corpo. La mente, che non è il cervello, è un contenitore astratto nel quale vengono depositati tutti i nostri credo, i concetti, i condizionamenti, la cultura, i titoli di studio e tutto quello che proviene dai 5 sensi. Queste cose non hanno nulla a che fare con il nostro essere. Tutto questo è utile alla nostra sopravvivenza, tuttavia può essere la causa dei nostri mali, soprattutto quando si segue una linea di condotta che non è in sintonia con ciò che è sempre esistito dentro di noi. Quando non conosciamo cosa c’è dentro di noi, tendiamo naturalmente a crearci una identità, accumulando questo e quello per poi identificarci totalmente e poter dire: Io sono così, così e così… faccio questo, questo e quello…  Col passare degli anni, la nostra identificazione si rafforza e, pur di mantenere la posizione raggiunta, spesso entriamo in conflitto con diversi aspetti di noi stessi, creando delle vere e proprie somatizzazioni sul corpo facendolo infine ammalare.personalit? Per chi non avesse già letto gli altri post sotto la voce: il corpo, raccomando di leggere prima quella parte, per una migliore comprensione di questo argomento. Il corpo, grande magia del creatore, ragiona sempre in termini di sopravvivenza.

Quando nella mente ci sono troppe cose insopportabili tipo negatività, rancore, invidia, il corpo, che nella nostra bilancia, è il piatto opposto alla mente, pur di mantenere un certo equilibrio, inizia a produrre dei veleni che servono ad aiutarci ad affrontare meglio le difficoltà della vita. Ci intossichiamo per poter sentire meno sofferenze. Il corpo produce endorfine. Il corpo aumenta di peso. Si gonfia. Si ammala. Perché esiste il vizio del fumo, del bere o l’uso di droghe? Chi non fuma o non fa uso di droghe, non è detto che sia in equilibrio!!! Ci sono tante droghe sottili, di cui tutti quanti ne facciamo uso senza nemmeno renderci conto. Ascoltare musica, guardare la televisione, leggere il giornale, internet, sono tutte droghe invisibili perché ci permettono di distrarci, di non vedere noi stessi. Ed è un bene che esistano tutte queste cose! Senza di esse si rischierebbe la pazzia! Ci aiutano a rendere la vita meno noiosa, a distrarci, a tenerci lontano da quell’inferno che è dentro di noi. Chi vuole intraprendere un percorso di ricerca interiore, la prima cosa da fare è smettere l’uso di qualunque droga. Non sto dicendo che bisognerebbe smettere di leggere i giornali o un buon libro. Non sto dicendo che sarebbe bene non ascoltare musica. Sto dicendo invece che, quando si fanno delle cose automaticamente, senza consapevolezza, ma soprattutto quando non si riesce a farne a meno, allora siamo dipendenti da queste cose. Prova per un po’ a stare senza! Esperimenta! Osserva cosa succede. Poi, quando vedi la tua follia, riprenditi pure il giocattolo!

-   La consapevolezza non può esistere nel dualismo e la mente non può esistere senza il dualismo.

                                                                                                  Osho

Bisogna pur iniziare da qualche parte. Non puoi iniziare costringendo te stesso a non avere rabbia, o invidia… come fai? Sarebbe solo ipocrisia! Quante persone smettono di fumare con la forza della volontà e poi si ritrovano con qualche chilo in più, oppure con qualche altro vizio? Questo non è un successo. Si è solo cambiato tipo di droga! E’ molto più facile fare qualche altra cosa che allo stesso tempo sia piacevole, interessante. Sarebbe come prendere un altra droga, ma col fine di trovare uno spazio meditativo in cui possiamo scoprire quell’aspetto di noi ancora sconosciuto. Bisogna trovare dentro di noi qualcosa di interessante, che una volta riconosciuto come vero aspetto del nostro essere, le droghe della vita moderna, spariscono da sole. Non hanno più alcuna utilità. Non si ha più bisogno di identificarsi in qualcosa di falso. Non si ha più bisogno di crearsi una corazza protettiva. Nessuno lascerebbe la propria falsa identità in cambio di nulla. Per questo molti hanno paura della meditazione. Pensano che poi perderebbero tutto quanto hanno costruito durante la vita. Tu sei un essere umano. Sei vivo in quanto tale. Il valore e tutta la stima di cui hai bisogno, viene dato da te stesso in quanto sai di esistere. Non hai bisogno di etichette. Affinché questo sia possibile, è necessario scoprire dentro di te questo valore. Non è possibile senza prima aver pulito la tua mente da tutta quella sporcizia. Puoi vedere il sole soltanto quando le nuvole sono andate via. Tuttavia il sole è sempre stato lì. Le prime volte che provi la meditazione, ti senti un po’ confuso e naturalmente continui a identificarti nel tuo personaggio, poi, man mano che vai sempre più in profondità, inizi a sentirti un po’stupido! Non che tu inizi a scoprire di essere stupido, piuttosto inizi ad accorgerti che è da stupidi continuare a identificarsi in quel personaggio, che hai costruito meticolosamente!

-   Il tempo si arresta, con l’arrestarsi della mente. E per la prima volta nella tua vita vedi colui che osserva, l’osservatore. Diventi consapevole della consapevolezza; la religione non è altro che questo.

                                                                                                 Osho

E’ molto importante fornirci tanto amore e supporto in questo delicatissimo cambiamento. E’ molto facile sentirsi in colpa, quando per molti anni, abbiamo tradito noi stessi. Ma non possiamo cadere in questa trappola, pena il rallentamento dei risultati. Perdonare noi stessi, averne compassione, sono di grande supporto. Condividere e collaborare con quanti seguono lo stesso cammino è un altro grande supporto. Ci vuole molto coraggio!

-   Le circostanze esterne non sono così difficili da cambiare, ma la letargia interiore è vecchia di secoli. L’incoscienza è così primitiva, le sue radici così profonde, che c’è bisogno di una determinazione totale da parte tua, una tremenda determinazione, un impegno, un profondo coinvolgimento. Devi rischiare il tutto per tutto. Altrimenti non ti sarà possibile trasformare te stesso, rimarrai sempre lo stesso.

                                                                                                  Osho

Iniziare quindi con le tecniche di meditazione dinamiche, è più facile. Gli atleti di qualunque sport lo sanno molto bene quanto sia utile  scaricare le tensioni della mente, usando il corpo. Vi sarà capitato talvolta di correre tanto al punto da sentire le vostre gambe muoversi da sole. Se avete avuto una sensazione di questo tipo, significa che eravate in uno stato meditativo. Il meccanismo è assolutamente scientifico. Funziona sempre e con tutti. Tenete sempre presente che il metodo che si usa deve essere adatto a chi lo pratica e non al contrario, quando cioè chi pratica la meditazione, cerca di adattarsi al metodo! I metodi sono stati inventati per esserci di aiuto e non per crearci altri problemi. Ora che le nostre forme mentali sono cambiate, i metodi orientali antichi, non hanno più alcuna rilevanza fatta eccezione per creare centri new age e seguire la moda corrente. Quando avrete acquisito una certa padronanza e familiarità a raggiungere lo stato meditativo e quando gran parte della spazzatura è scivolata via dalla vostra mente, è possibile utilizzare le tecniche di meditazione statiche. Non solo. Vi accorgerete che tutto quanto fate nel corso della giornata, può essere una tecnica di meditazione. Quando lavate i piatti, ad esempio, pensare di lavare i piatti in quanto pulirli, è stressante! Non vedete l’ora di finire! Pensate invece che sia una tecnica di meditazione: osservate cosa succede, l’acqua che scorre, i movimenti delle mani, mettete della musica tranquilla in sottofondo, fate in modo che sia una danza, gioite di questa attività e presto vi accorgerete che nel frattempo, avete anche lavato i piatti! Allo stesso modo, tutto può essere fatto con un ottica diversa.

Per circa 9 anni ho guidato i pullman e facevo una linea di 98 km per corsa. Tutti i giorni sempre la stessa. Ne ho fatto una tecnica di meditazione! Il percorso era lo stesso ma la strada e il traffico, erano sempre diversi. Spesso c’erano dei lavori in corso, a volte qualche incidente e comunque, il viaggio non era mai lo stesso! C’era sempre qualcosa di nuovo da osservare e  da imparare e allo stesso tempo potevo vedere me stesso, i miei pensieri e le mie emozioni in quei contesti.  Ogni giorno i passeggeri erano diversi, qualcuno viaggiava più spesso di altri, si parlava di tutto, a volte non si parlava affatto e con alcuni, sono diventato amico. Altro elemento molto bello era il fatto di iniziare questa corsa alle 5 del mattino e quindi, per un grande periodo dell’anno, potevo godermi le tante infinite varietà di colori allo spuntare del sole!bus on the way Una volta un bambino mi chiese se era possibile guardare la tv durante il tragitto. Io gli risposi che la tv era guasta ma che poteva invece vedere il panorama. Mi rispose che il panorama lo conosceva già! … che dire?

Bene! Siamo pronti per iniziare! Vi illustrerò soprattutto delle tecniche create dal grande maestro Osho, che per me è un grande punto di riferimento. Ci sono voluti tanti anni di studi e continue modifiche prima di rendere definitive queste tecniche. La prima si chiama appunto "meditazione dinamica" ed è una delle più utilizzate nel mondo, anche dai businessman.

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