Tecniche di meditazione statiche

Eppure, pensandoci bene, la differenza tra le tecniche di meditazioni statiche e il semplice stare senza far niente di particolare, sta solamente nell’essere consapevoli.0_2b785_584b19f2_XL Ma se vogliamo, possiamo applicare lo stesso ragionamento anche alle meditazioni dinamiche. Come infatti ho citato prima, nella parte introduttiva alle meditazioni dinamiche,  il semplice atto di lavare i piatti può essere una tecnica di meditazione, oppure una cosa da fare fine a se stessa. Può essere una tecnica di meditazione, se si lavano i piatti essendo consapevoli di ogni movimento, sentire il suono dell’acqua che scorre, percepire la sensazione di questo flusso sulle mani e gioire di queste sensazioni, oppure resta una delle tante semplici attività quotidiane, se si ha  come obiettivo solo quello di pulire i piatti quanto prima possibile. Allo stesso modo mettersi seduti per recitare un mantra e contemporaneamente pensare ad altro, ad esempio, che appena finito, c’è da preparare la cena, non può dare grandi risultati. Oppure, tanto per citare un altro esempio, chi guida l’auto da tanto tempo, non pensa più che deve schiacciare la frizione prima di cambiare le marce, oppure non si rende conto in quale marcia l’auto sta andando, perché ormai l’atto di guidare si è automatizzato. In altre parole, esercitare la consapevolezza della coscienza, significa de-automatizzare tutte quelle cose che facciamo nella vita quotidiana in modo automatico.

Se si osservano attentamente tante cose che facciamo in automatico tutti i giorni, ci rendiamo conto che la maggior parte di esse sono del tutto inutili oltre a crearci dei problemi, come ad esempio il vizio del fumo, anche esso un gesto completamente automatizzato. Quindi, se schiaccio la frizione per cambiare marcia e la mia attenzione è rivolta a quel gesto, sono consapevole, se invece l’ho fatto senza dedicargli la mia energia, l’ho fatto in maniera automatica. Vivere "qui e ora" significa questo! Ma questi sono semplici esercizi, poi quando riuscirai ad applicare la stessa tecnica a cose più grandi, tipo la collera o altre emozioni che ci logorano, oppure qualunque cosa ci capiti nella vita dove crediamo siano gli altri responsabili dei nostri mali, la visione e la percezione del mondo inizia a cambiare e un profondo senso di pace inizia a permeare il nostro essere.Trinidad Surf  E come inizia a cambiare la nostra percezione, anche la vita stessa segue le nostre convinzioni. Per meditazioni statiche intendo tutte quelle tecniche dove il corpo non esegue movimenti particolarmente intensi, catartici, come invece accade in quelle dinamiche. Quindi, secondo la mia classificazione, anche se si fanno alcuni piccoli movimenti del corpo, preferisco  comunque definirle come tecniche statiche. Personalmente pratico queste tecniche quando ad esempio ho lavorato discretamente con il corpo e mi sento di aver scaricato abbastanza tensioni, per cui, posso rilassarmi sufficientemente anche mettendo una buona musica in sottofondo. Oppure, si possono eseguire queste tecniche anche se abbiamo delle tensioni, nervosismo o ansia, ma abbiamo la capacità di trasformare queste energie senza necessariamente usare tecniche catartiche. Molto più spesso invece, amo essere consapevole delle azioni che eseguo normalmente tutti i giorni. In un altro capitolo ho descritto l’esperienza che ho vissuto per nove anni guidando un pullman di linea facendo tutti i giorni la stessa strada. Ne ho fatto una tecnica di meditazione statica, semplicemente osservando la strada e me stesso in relazione al mezzo che stavo guidando. A volte succedeva che mi lasciavo trasportare dai pensieri, non notando di passare davanti a Sanluri, ad esempio,  riprendere poi la consapevolezza a Villa Greca e stupirmi di non essermi accorto di essere già passato per Sanluri! Niente problema. Se vi dovesse capitare la stessa cosa, non disperate: stiamo sperimentando! Dipende dall’esperienza acquisita verso la conoscenza di se stessi. Come anche il tantra insegna riguardo il sesso, ci sono due modi di viverlo: raggiungere l’orgasmo e quindi esternare l’energia, oppure non raggiungere l’orgasmo ma rimettere in circolo l’energia, trasformandola. La maggior parte delle persone, normalmente, conosce solo il primo modo. Ecco perché suggerisco più che altro, di optare per le tecniche di meditazione dinamica. Una tecnica deve piacere, deve essere attraente e coinvolgente, deve essere tale che, quando la si sta eseguendo, ci si dimentica che si sta facendo qualcosa… e la meditazione arriva. Per eseguire quelle statiche, occorre avere la giusta combinazione tra stato d’animo, esperienza, consapevolezza e mentalità. In ogni modo, l’energia è solo energia! Non esiste un’energia buona o cattiva, fine a se stessa. Esiste un aspetto che l’energia può assumere di volta in volta, definito come polarità o qualità e quando acquisiamo la capacità di scegliere in quale aspetto e con quale aspetto dell’energia vogliamo condurre la nostra vita, allora con le tecniche di meditazione, abbiamo la possibilità di indirizzare le energie dove vogliamo. Non dimentichiamo però che entrambe le polarità sono importanti. L’energia deve fluire! Le persone sempre positive, sempre col sorriso stampato sulle labbra, stanno mentendo! La lampadina si accende con entrambe le polarità! E quindi, se talvolta ci sentiamo negativi, va bene! Fa parte dell’equilibrio! Il problema si presenta quando si sta troppo da una parte. Per favore, non rifiutate la negatività a priori! E’ un energia molto potente e può essere trasformata! Le informazioni che vengono diffuse con libri tipo "the secret", dove suggeriscono di essere sempre positivi, pensare positivo, sono delle verità che rimangono sospese a mezz’aria! Perché? Perché manca il seguito a queste informazioni. Chi già sa, trova in questi libri delle verità incomplete, ma chi appena si sta addentrando in questo mondo, crede che bisogna essere sempre positivi. Anche se viene spiegato cosa si intende per "essere" positivi, gli sprovveduti pensano che bisogna far buon viso a cattiva sorte, mentre sotto sotto, stanno covando rabbia e odio!!! Bisogna saper distinguere cosa esattamente si intende per "essere positivi". Bisogna vedere se i nostri desideri sono solo capricci o invece fanno parte del nostro percorso di crescita. Talvolta può succedere che un nostro capriccio si scontra col capriccio di qualcun altro! Secondo il principio di "the secret" chi dei due dovrebbe avere la meglio? Chi è più positivo ottiene il desiderio a scapito dell’altro? Vi sembra una cosa corretta? Vi sembra che le cose funzionano in questo modo?

La negatività può essere trasformata solamente se prima viene osservata e accettata. Quindi osservate da dove arriva, forse da una persona, da un fatto… ma se guardate sempre più a fondo, scoprirete che può venire solo da voi! Scegliete una tecnica che vi piace e iniziate a eseguirla con l’intento di trasformare questa energia, non di scacciarla via a tutti i costi! E… se non ci riuscite… allora ? meglio che proviate con le tecniche dinamiche!

Elencherò qui di seguito alcune tecniche sia per singoli che per coppie. Buon lavoro!

1 Commento a “Tecniche di meditazione statiche”

  1. Mirko ha detto:

    Bellissimo post. Grande il potere delle preghiere e delle meditazioni e grande è la tua intenzione di donare. Grazie Antò !!!

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